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07.09.2010 | Lo Sport
Ponte tibetano realizzato dal Comune di Roccamandolfi (IS) nei pressi dell'antico castello medioevale (sentiero dei fringuelli) [foto:2]. L'opera, eseguita dalla ditta molisana "Michele Iezza", è un piccolo capolavoro di ingegneria e carpenteria metallica ed un esempio concreto di valorizzazione del suggestivo paesaggio carsico molisano (a costo accessibile). Una strada da seguire su vasta scala per un reale ritorno in chiave turistica a beneficio del Molise. Un suggerimento che verrà preso in considerazione? Probabilmente una ennesima illusione!! 

Alessio Spina

[foto:3]
Campitello Matese: leone marino 5b+
21.11.2007 | Lo Sport
Arrampicare come istinto che ci riconduce per mano a desideri infantili, rimettersi in gioco scoprendo di essere ancora ragazzi dentro. 
Salire per vincere timori verso qualcosa ritenuta da sempre ostile: la forza di gravità. Ritrovarsi immersi in ambienti fantastici, dove la natura dimora spesso ancora indisturbata. 

Queste e tante altre ancora le motivazioni che inducono sempre più persone ad avvicinarsi all'arrampicata sportiva. 
Tale disciplina discende dall'alpinismo avendone ereditato il comune obiettivo, quello cioè di "salire", integrandolo con standard di sicurezza molto più elevati, offerti dal terreno di gioco (spesso pareti rocciose di fondovalle) e da mezzi di protezione (tasselli infissi nella roccia, corde, moschettoni ed imbrachi) che rendono trascurabili i possibili effetti derivanti dall'eventuale caduta, chiamata in gergo "volo". 

Dopo anni di letargo anche il Molise si apre a tale attività, un'... «continua»
01.08.2007 | Comunità Matesine
Un occhio multimediale sulla realtà molisana, una testata giornalistica, un sito, un portale d'informazione regionale in continuo aggiornamento, puntato sull'attualità e sulla vita delle persone che vivono e operano in questo angolo d'Italia, 24 ore al giorno. 

Questo, e altro ancora, è primapaginamolise.it, il nuovo quotidiano on line, innovativo nella grafica e nelle potenzialità del suo sito. Un web newspaper fatto di notizie, di immagini, di video, in linea con la filosofia del web 2.0, capace di interagire con la comunità del web e raccontare le piccole grandi realtà di questa regione. 

Pensato per i molisani residenti in Molise, ma destinato anche alle tantissime persone che, per scelta o per necessità, hanno temporaneamente o definitivamente abbandonato questa terra.
Un mezzo di comunicazione contemporaneo e flessibile, in grado di offrire infinite possibilità di informazione, contatto e scambio, accessibile direttamente da casa,... «continua»
Campo di volo "Campochiaro": giorno dell'inaugurazione
03.05.2007 | Lo Sport
Campochiaro (CB) - 22 Aprile 2007 

Stentiamo ancora a credere che il sogno di tanti anni si sia avverato!
Il ventidue aprile, corrente anno, i soci del Gruppo Aeromodellisti Molisani hanno avuto il piacere di inaugurare il campo di volo denominato "CAMPOCHIARO", situato nei pressi dell'omonimo paesino, incastonato fra i monti del Matese.
Il timore che il cattivo tempo avrebbe potuto compromettere l'evento è svanito al mattino presto, quando il sole si è elevato irraggiando la manica a vento, le bandiere ed il prato tagliato da poco.
Riuscire, con pochi mezzi, a trovare una alternativa valida al campo di volo per ultraleggeri, ove abbiamo svolto la nostra amata attività hobbistica fino a poco tempo fa, non è stato facile, ed è per questo che la realizzazione di questo campo per soli aeromodellisti, novità assoluta per la nostra piccola regione, ci rende orgogliosi e felici.
L'attività della giornata si è svolta in assoluta allegria... «continua»
Anemone blanda
21.03.2007 | Flora e Fauna
Anemone
Genere di circa 120 specie di perenni variabili, originarie di un'ampia gamma di habitat delle regioni temperate, principalmente dell'emisfero settentrionale, ma anche di quello meridionale. Si possono dividere in tre gruppi principali: specie a fioritura primaverile che crescono nei pascoli alpini e nel sottobosco; specie mediterranee e dell'Asia centrale di zone con estati calde e asciutte, fioritura in primavera o inizio estate; e specie erbacee più larghe, di solito alte, con radici fibrose, di luoghi umidi, erbosi o boschivi, e fioritura da fine estate all'autunno.

Arctotheca
Genere di 4 specie di perenni a crescita bassa, normalmente formanti rosette, originarie di aree aperte a sabbiose del Sudafrica; alcune specie si sono naturalizzate in Portogallo, Spagna e Australia. Sono normalmente solitari, ma a volte sbocciano in due o tre in steli lunghi e slanciati.... «continua»
Muscari armeniacum
21.03.2007 | Flora e Fauna
Muscari
Genere di 30 specie di perenni bulbose dal livello del mare alle regioni subalpine, nei boschi e nelle steppe, nei dirupi sassosi e nelle pietraie dalla regione mediterranea all'Asia sudoccidentale. Le foglie carnose, disposte in mazzetti basali, sono da lineari a inversamente lanceolate, oppure falcate o spatulate, solitamente scanalate, e verde medio, blu-verdi o grigio-verdi. I fiori sono portati in racemi terminali su fusti privi di foglie , in primavera o talvolta in autunno; i fiori fertili più corti sono talvolta circondati da fiori sterili più piccoli e chiari.

Ornithogalum
Genere di 4 specie di perenni a crescita bassa, normalmente formanti rosette, originarie di aree aperte a sabbiose del Sudafrica; alcune specie si sono naturalizzate in Portogallo, Spagna e Australia. Sono normalmente solitari, ma a volte sbocciano in due o tre in steli lunghi e slanciati.... «continua»
Monti del Matese: le cime di Lavaredo (foto di: Alessio SPINA)
09.03.2007 | Il Matese
Sicuro del fatto di trovarmi di fronte ad un vero e proprio "scoop" giornalistico, posso affermare con fierezza che le tre cime di Lavaredo sono anche nel Matese!
Qualcuno di voi, leggendo queste parole, potrebbe prendermi per pazzo, ma giudicate voi stessi dalla foto!?!?!
Da un punto di vista morfologico e dimensionale, le differenze tra queste due meravigliose formazioni rocciose sono veramente minime; ciò che le distingue in maniera marcata è la composizione della roccia.
Quella che costituisce le Cime di Lavaredo dolomitiche è composta di carbonato doppio di calcio e magnesio. Più chiaramente si tratta di una roccia calcarea magnesifera, stratificata a fasce molto spesse, originata anche per l'attività di alghe, coralli ed altri organismi, quando ancora la zona era coperta dal mare.
La roccia delle Cime di Lavaredo matesine, invece, è costituita da dolomie e calcari dolomitici stratificati a volte laminati con stromatoliti e Megalodontiti in facies... «continua»
Fig. 1 - Carta geologica del Matese (Foglio 161 - Isernia e Foglio 162 - Campobasso)
09.03.2007 | Il Matese
Le montagne non sono statiche e non sono lì da sempre: hanno anche loro un'anima e una storia da raccontare. Ovviamente non si tratta delle solite storie che siamo abituati ad ascoltare, come quelle di famiglia o di lavoro o di viaggi o di imprese più o meno ardue, ma sono comunque altrettanto interessanti e affascinanti.
Si tratta della storia della Terra di cui siamo e rimaniamo sempre ospiti, una storia che non ha qualche anno o qualche secolo, ma risale a centinaia di milioni di anni fa.
È una storia fatta di scontri tra grandi e piccoli blocchi di terra, di eruzioni vulcaniche, di comparse e di estinzione di specie o di gruppi di organismi, di avanzata e/o ritirata del mare dalla terraferma, di episodi di corrugamento e di erosione sotto l'atmosfera... 

Questa storia può essere facilmente letta facendo una camminata in montagna, osservando le pareti prive o con poca vegetazione, che lasciano scoperti gli strati ossia corpi rocciosi omogenei dal... «continua»
Fig. 1 - Inquadramento geografico del Matese
09.03.2007 | Il Matese
Ubicazione: 
Il massiccio dei Monti del Matese è uno dei più importanti gruppi montuosi dell'Appennino meridionale situato a cavallo tra il Molise e la Campania. 


Confini: 
L'unità montuosa risulta fisiograficamente ben definita: i confini geomorfologici sono rappresentati dalle vallate del Volturno a W e SW, del Calore Irpino a SE, del Tammaro ad E e della valle del Biferno a NE. 
L'intero massiccio ha fianchi molto ripidi, modellati su versanti di faglia, sui lati settentrionali, occidentali e meridionali, mentre a oriente degrada abbastanza dolcemente sui rilievi dell'unità del M. Moschiaturo, geologicamente dissimile, ma spesso geograficamente incluso nei Monti del Matese. 


Sviluppo: 
Il Matese si sviluppa da NNW verso SSE con una forma ad ellisse avente l'asse maggiore di circa 35 Km orientato WNW-ESE e passante per Letino, Lago Matese e M. Mutria, e con l'asse minore,... «continua»
Il versante Molisano dei Monti del Matese (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | Il Matese
Il Matese, costituito da successioni di calcari e calcari dolomitici fossiliferi dello spessore di oltre 3000 mt., si erge da un basamento e in sommità si divide in due dorsali, separate da un solco centrale con pianori e conche carsiche; la dorsale più importante è quella Nord-orientale che presenta anche le vette più elevate, Monte Miletto 2050 mt., La Gallinola 1923 mt. ed il Mutria 1823 mt.
Ben evidente è il paesaggio carsico con doline, voragini, grotte, inghiottitoi, e legata a questo fenomeno è la complessitàidrologica sotterranea del Matese, cosi d'acqua che si inabissano e ricompaiono in superficie, torrenti che si formano dai numerosi stillicidi provenienti dalle fratture delle rocce, corsi d'acqua che si sono autosepolti nella massa calcareo-dolomitica durante le varie fasi dei movimenti tettonici.
Il versante molisano riceve una maggiore quantità di precipitazione e ciò è determinato sia dalla pendenza degli strati rocciosi verso Est, sia perché la zona... «continua»
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