giovedì, 14 novembre 2019 - 14:47 | Ultima modifica: 20/07/2017 - 7:55 | Utenti online: 4
12
13 elementi - mostra: 102030 per pagina
Anemone blanda
21.03.2007 | Flora e Fauna
Anemone
Genere di circa 120 specie di perenni variabili, originarie di un'ampia gamma di habitat delle regioni temperate, principalmente dell'emisfero settentrionale, ma anche di quello meridionale. Si possono dividere in tre gruppi principali: specie a fioritura primaverile che crescono nei pascoli alpini e nel sottobosco; specie mediterranee e dell'Asia centrale di zone con estati calde e asciutte, fioritura in primavera o inizio estate; e specie erbacee più larghe, di solito alte, con radici fibrose, di luoghi umidi, erbosi o boschivi, e fioritura da fine estate all'autunno.

Arctotheca
Genere di 4 specie di perenni a crescita bassa, normalmente formanti rosette, originarie di aree aperte a sabbiose del Sudafrica; alcune specie si sono naturalizzate in Portogallo, Spagna e Australia. Sono normalmente solitari, ma a volte sbocciano in due o tre in steli lunghi e slanciati.... «continua»
Muscari armeniacum
21.03.2007 | Flora e Fauna
Muscari
Genere di 30 specie di perenni bulbose dal livello del mare alle regioni subalpine, nei boschi e nelle steppe, nei dirupi sassosi e nelle pietraie dalla regione mediterranea all'Asia sudoccidentale. Le foglie carnose, disposte in mazzetti basali, sono da lineari a inversamente lanceolate, oppure falcate o spatulate, solitamente scanalate, e verde medio, blu-verdi o grigio-verdi. I fiori sono portati in racemi terminali su fusti privi di foglie , in primavera o talvolta in autunno; i fiori fertili più corti sono talvolta circondati da fiori sterili più piccoli e chiari.

Ornithogalum
Genere di 4 specie di perenni a crescita bassa, normalmente formanti rosette, originarie di aree aperte a sabbiose del Sudafrica; alcune specie si sono naturalizzate in Portogallo, Spagna e Australia. Sono normalmente solitari, ma a volte sbocciano in due o tre in steli lunghi e slanciati.... «continua»
Monti del Matese: Orchis morio
09.03.2007 | Flora e Fauna
Simbolo di raffinatezza e di eleganza, quello delle orchidee è un affascinante universo costituito di forme e colori meravigliosi; all'interno di questo la galassia delle orchidee spontanee italiane è uno scrigno all'aria aperta rilucente di gioielli sparsi a piene mani sui prati della nostra penisola. Sono circa cento le specie di orchidee selvatiche italiane (tra le oltre ventimila presenti sul nostro pianeta) più di una trentina sono quelle che popolano il Matese.
Queste piante prosperano in presenza di ambienti aperti, di incolti sassosi o aridi, di detriti di falda erbosi, ambienti in cui è anche più significativa la presenza di insetti impollinatori, grazie alla forte insolazione e alla bassa vegetazione.
La varietà delle forme e delle tinte e la loro relativa rarità, fanno delle Orchidacee una famiglia di fiori per i quali, forse più di ogni altri, si accendono le passioni dei botanici o degli amanti della natura.
Inoltre rappresentano uno degli stadi... «continua»
La volpe matesina (vulpes vulpes)
09.03.2007 | Flora e Fauna
La volpe (vulpes vulpes) è un mammifero di medie dimensioni (un'ottantina di centimetri, più 40-50 di coda e pesa circa 10 kg), tipico rappresentante con il lupo della famiglia dei Canidi.
L'esemplare che vive sull'appennino molisano ha colorazione marrone - rossastra e pelo meno fitto rispetto all'esemplare nordico; la lunga coda ha spesso la punta bianca.
Il muso è lungo e affusolato; le orecchie triangolari ed erette e le corte zampe sono nere.
Può adattarsi a climi e ad ambienti estremamente variegati.
E' abitudinario, vive in grandi tane articolate e profonde che possono passare di generazione in generazione.
Questi canidi si accoppiano verso la metà dell'inverno e, dopo una gestazione di 49-56 giorni, verso Maggio la femmina dà alla luce da 2 a 8 cuccioli.
I piccoli nascono con gli occhi chiusi e sono accuditi da entrambi i genitori per circa 5 settimane, con il maschio che si occupa di portare il cibo alla femmina e ai piccoli... «continua»
Loc. Campi Marzi: l'esemplare "gigante" di olmo
09.03.2007 | Flora e Fauna
Credo che in questa foto ci sia l'unico olmo sopravvissuto all attacco di Ophiostoma ulmi, volgarmente detta grafiosi o moria dell olmo.
È un patogeno fungino (crittogame) che comparve in Italia nel 1930, ma l'ondata devastante in Europa ci fu negli anni sessanta.
In seguito l'olmo non è più riuscito a svilupparsi oltre la grandezza di un cespuglio.
I sintomi di graziosi consistono in: ingiallimenti, appassimenti e disseccamento dei rami che spesso, all'apice, si curvano ad uncino.
L'albero muore nel giro di 1-2 anni raramente di più, il decorso della malattia dipende dall'ambiente, dalla genetica della pianta e dall'età.
Il patogeno fungino viene introdotto e disperso nella parte sottostante la corteccia da un insetto vettore: Scolytus multistriatus (varietà presente in Italia).
Le femmine di questi scolitidi scavano delle gallerie di riproduzione sottocorticali in cui ovidepongono.
Le giovani larve appena schiuse le uova scavano... «continua»
Monti del Matese: il lupo appenninico
09.03.2007 | Flora e Fauna
Come la volpe, il lupo (canis lupus) possiede cinque dita negli arti inferiori, quarantadue denti e un muso allungato.
Con il cane domestico, lo sciacallo, il coyote, ecc., il lupo costituisce il genere Canis, caratterizzato, rispetto alle volpi, da fronte più saliente, coda relativamente meno lunga e muso meno aguzzo.
Il lupo misura da m. 1 a m.1,40 di lunghezza, più 30, 40 centimetri di coda.
Il peso varia fra 30 e 80 chilogrammi e l'altezza al garrese può raggiungere il metro, però generalmente non supera i 75-80 centimetri.
La coda è diritta e tenuta penzoloni.
Gli orecchi appuntiti sono eretti, le pupille rotonde, il collo è robusto.
I possenti denti ferini presentano la forma tipica; i canini non sono molto lunghi, ma solidamente impiantati nelle mascelle; gli incisivi appaiono ben sviluppati.
Il pelo varia molto sia nella qualità sia nel colore, a seconda delle regioni in cui vive l'animale.
Il lupo matesino è... «continua»
Una femmina di Bufo Bufo matesino (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | Flora e Fauna
Il rospo comune (bufo bufo) è diffuso ovunque, persino nei minimi spazi verdi delle grandi città.
La femmina raggiunge i 15 cm di lunghezza, mentre il maschio non supera gli 8.
La parte superiore del corpo è brunastra o rossiccia (la specie presente sui Monti del Matese ha tonalità di rosso particolarmente vivaci), il ventre bianco sporco, macchiettato di bruno.
La pelle è ricoperta di verruche disseminate di ghiandole sparse, la cui secrezione è velenosa.
All'altezza delle spalle, queste ghiandole formano cumuli considerevoli: le paratoidi.
L'idire dell'occhio è dorato e di colore rosso sangue.
L'accoppiamento si effettua in primavera e può durare parecchie settimane.
Accade spesso che una femmina si accoppi con diversi maschi e che questi in ultimo la affoghino.
Le uova, disposte in lunghi cordoni, sono in numero da 4000 a 5000.
I girini sono minuscoli e neri.
Superata la metamorfosi, i rospetti si... «continua»
Monti del Matese: la Salamandrina dagli occhiali (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | Flora e Fauna
Un altro piccolo anfibio che popola le zone umide e boscose del Matese è la Salamandrina dagli occhiali (simbolo dell'Oasi WWF di Guardiaregia).
Il suo nome scientifico è "Salamandra terdigitata", dell'ordine Caudata, appartenente alla famiglia delle Salamandridae.

Caratteri distintivi: Mano e piede con 4 dita; macchia a V ad apice posteriore tra gi occhi.
Individuo metamorfosato con tronco snello, privo di cresta vertebrale; parti dorsali da bruno nerastre a nere, quelle ventrali con colore di fondo bianco e posteriormente rosso, macchiate di nero.
Dimorfismo sessuale poco accentuato: maschio con cloaca piú rilevata.
Larva con cresta vertebrale che inizia poco dietro la nuca, ma che si riduce progressivamente nel corso dello sviluppo.
Arti con lo stesso numero di dita dell'adulto; questo carattere la distingue da quelle degli altri Urodeli nelle quali il piede ha sempre 5 dita a sviluppo definitivo.

Habitat:... «continua»
Il faggio del Matese (Fagus Sylvatica) (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | Flora e Fauna
Dai 900-1000 mt., fino al limite superiore della vegetazione, i boschi Matesini si presentano come faggete quasi pure.
Le particolari condizioni climatiche della zona e l'altitudine elevata conferiscono a questi esemplari di Fagus Sylvatica dimensioni e colori straordinari; si superano facilmente i 25 mt di altezza, le chiome slanciate e coniche diventano arrotondate e la corteccia, sia del tronco che dei rami, diviene molto liscia ed assume una tonalità grigio-argento. 




Caratteristiche della specie:

Gemme: allungate e appuntite, lunghe 2 cm, sono coperte da squame brune. 
Foglie: ovali, appuntite, con margini ondulati e 5-7 venature parallele su ciascuna pagina.
Di colore verde chiaro e setose all'inizio, diventano verde cupo sopra e verde chiaro sotto, con peli sulle nervature più grosse. Diventano poi giallo chiaro e, prima di cadere, bruno-arancio.
Fiori maschili: raggruppati in... «continua»
La coturnice, il "folletto" matesino (foto di: Noranten)
09.03.2007 | Flora e Fauna
Ho sempre sentito raccontare da vecchi cacciatori e allevatori della mia zona di strane creature che abitavano le montagne del Matese.
Alcuni di loro le chiamano: L'P'RNIC, altri L'CUTORN', ma si tratta sempre di strani folletti dell'aria che vivevano in brigate e all'alba si potevano ascoltare i loro richiami una volta raggiunta la vetta della Costa Alta.
Ricordo il maresciallo della forestale Gaudenzio Perrella che una sera nell'armeria di un nostro amico, Antonio Spina, mi raccontava che spesso erano imbarazzati nello scegliere la zona da battere con i cani, poiché avevano individuato più di una brigata dai richiami che si lanciavano.
Qualche vecchio bracconiere mi racconta anche delle partenze notturne per arrivare in orario sul luogo di caccia. "La giornata si aspetta fuori", dicevano i vecchi cacciatori, ciò significa che bisogna trovarsi sul posto di caccia prima del sorgere del sole (Tra lum e lusctr); o che in caso di pioggia leggera, iniziata a cadere... «continua»
13 elementi - mostra: 102030 per pagina
12