Come spesso accade in periodo di guerra, la popolazione di un centro colpito si adopera in vari modi, non tutti del tutto leciti, per garantire la propria sopravvivenza.
Ecco uno dei tanti episodi accaduto in quei giorni nella cittadina di Bojano.
Erano trascorsi alcuni mesi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e Bojano costituiva per le truppe anglo-americane una delle basi di rifornimento del fronte di Cassino.
La Piazza principale, che era occupata proprio dalle taniche di benzina necessarie ai rifornimenti, diventò teatro di "incursioni", da parte dei giovani locali, mirate a rubare questa benzina.
Il propellente così sottratto veniva poi venduto in modo da portare a casa un po' di soldi necessari al sostentamento di tutta la famiglia.
Il comando militare fece, allora, affiggere dei manifesti che ammonivano la popolazione.
Altri eventuali furti sarebbero stati puniti severamente.
A questo scopo per precauzione la...
«continua»