lunedì, 16 luglio 2018 - 06:48 | Ultima modifica: 20/07/2017 - 7:55 | Utenti online: 8
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Campo Braca: volta concrezionata (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | La Speleologia
Dopo Pozzo Arcichiaro, il mitico gruppo speleologico MDM, sempre in compagnia dell'altrettanto mitico speleologo UZ, si è messo alla prova con i cunicoli e le strettoie di Campo Braca, cavità che si apre in località S. Gregorio Matese.
Come ingresso abbiamo scelto il buco degli stregoni, l'entrata artificiale che fu aperta grazie ad un lunga opera di disostruzione da parte del G.S.M., per poi percorrere tutto il ramo suborizzontale (fino alle strettoie Canna di Fucile) ed il tratto fangoso.
Dopo varie soste per ammirare le concrezioni (il ramo fossile ne è ricco), il gruppo si è diviso: i più attrezzati sono saliti a Sala Cacciatore (risalendo un pozzo di 6 mt), gli altri sono scesi nel ramo attivo, caratterizzato da un calcare molto tagliente e grigio, giungendo sulla sommità del grande pozzo cascata (P.15).
In questo periodo dell'anno il livello dell'acqua è ridotto ai minimi termini ed il salto, purtroppo, non è molto suggestivo.
In inverno, però,... «continua»
Pozzo Arcichiaro: l'ingresso della grotta (foto di: Liberato SPINA)
09.03.2007 | La Speleologia
Domenica 29 luglio, il gruppo speleologico MDM, con la partecipazione e preziosa collaborazione dello speleologo UZ, ha effettuato un sopralluogo a Pozzo Arcichiaro, uno degli orridi più suggestivi del Matese. 

La prima esplorazione di questa grotta avvenne nell'84 da parte del CSR (Circolo Speleologico Romano).
L'ingresso è costituito da un pozzo di assorbimento, di forma cilindrica, profondo 22 metri e largo all'incirca 4.
Del materiale detritico caduto dall'alto e portato, in parte, da una condotta superiore (che diviene attiva nei mesi freddi dell'anno), pregiudica un'eventuale esplorazione verso il basso della grotta; la diramazione superiore, invece, fu esplorata dagli stessi speleologi romani per una cinquantina di metri, effettuando anche una risalita.

Dei restringimenti, tuttora impraticabili, bloccarono il loro avanzare ma la fuoriuscita di una forte corrente d'aria lascia sicuramente promettere nuovi sviluppi. ... «continua»
Guardiaregia: ingresso di una piccola grotta-rifugio (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | La Speleologia
Le grotte presenti nel settore orientale del Matese, secondo i dati attuali, sono 11.
Esse possono essere suddivise in tre gruppi morfologici essenziali: pozzi di assorbimento, risorgenze ed abissi.
Nel primo gruppo rientrano quelle cavità di assorbimento e/o le fessure allargate per corrosione e crolli, a prevalente sviluppo verticale e con profondità di qualche decina di metri al massimo (M3, Buco Napoli, Tronchetto, Pisolo, Inghiottitoio del Fosso, Campo carsico, Buco nell'acqua). Tali pozzi presentano un ingresso molto piccolo ed angusto e terminano con frane o strettoie impraticabili.
L'ubicazione, al fondo di una dolina, nell'alveo di un vallone o a mezza costa sul versante, è apparentemente casuale; in realtà essi si sviluppano esclusivamente lungo il tracciato della grotta Cul di Bove con la quale esiste sicuramente un collegamento non praticabile, al momento, dagli speleologi.

Nel secondo gruppo rientrano le risorgenze Ianara e Capo... «continua»
Logo del GCS
09.03.2007 | La Speleologia
Fondato nella lontana estate del 1993 in località Massari (Bojano), il G.C.S. (Gruppo Cunicoli e Sifoni) è un'associazione speleologica in attività da diversi anni ed operante in tutta Italia... Nonostante il numero molto limitato dei membri, il gruppo vanta un'esperienza non indifferente, maturata nel tempo e rafforzata da un gran numero di esplorazioni:


Risorgenza Capo Quirino... fino al sifone (Molise)
Risorgenza Ianara... fino al sifone (Molise)
Abisso Pozzo della Neve, ingresso alto... si era fatto tardi (Molise)
Abisso Cul di Bove... primi 3/10 del primo pozzo (Molise)
Pozzo Arcichiaro... primi 2/25 del primo pozzo (Molise)
Concone delle Rose... si ruppe la macchina (Campania)
Campo Braca... un tratto era allagato (Campania)
Gole del Quirino (Molise)
Grotte di Castellana... Itinerario turistico (Puglia)
Grotte di Frasassi... Itinerario turistico (Marche)
Grotta Nerone (Marche)... «continua»
L'orrido di Pozzo Arcichiaro (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | La Speleologia
Provincia: Campobasso.
Comune: Guardiaregia.
Località: Arcichiaro.
Quota: 1050 m (s.l.m.).
Coordinate: Long. 2°03'38'' Lat. 41°24'52''.
Sviluppo spaziale: 100 m 
Dislivello: -25 m.
Note: in corso di esplorazione.

Itinerario: carrozzabile Guardiaregia - S. Gregorio Matese, alla deviazione per la località "Chianetta", discendere sulla sinistra per un centinaio di metri seguendo tracce di sentiero.
L'ingresso, molto pericoloso, è nascosto dalla vegetazione ma individuabile per mezzo di una recinzione cadente.

Descrizione: La prima esplorazione della grotta avvenne nell'84 da parte del CSR (Circolo Speleologico Romano).
L'ingresso è costituito da un pozzo di assorbimento, di forma cilindrica, profondo 22 metri e largo all'incirca 4.
Del materiale detritico caduto dall'alto e portato, in parte, da una condotta superiore (che diviene attiva nei mesi freddi dell'anno),... «continua»
Grotta di Campo Braca (foto di: ASM)
09.03.2007 | La Speleologia
Lo Sparafunno di Campo Braca, un P.14, è in effetti l'ingresso classico di questa grotta che, a seguito di un corto meandrino e di un pozzetto - cunicolo da scendere in facile opposizione, ci porta sul sifone che preclude la via per l'ingresso basso.
Proseguendo si imbocca una condotta, che in un tratto se allagata va superata con una opposizione alta, che presto porta, oltre una sala molto fangosa, ad un grande lago - sifone.
In aIto arrampicando un paio di saltini inizia la parte fossile che, dopo un bicchiere chiamato Pozzo Mammellone (P.10 e risalita 6 con traversino alla sommita), un meandro ricco di colate, una saletta con una bella colonna stalagmitica, si allarga nella splendida e concrezionatissima Sala del Cacciatore (evitare l'approfondimento al centro della sala che riporta sul lago- sifone).
Si giunge cosi' ad un bivio. A sinistra un P.5 ed una bassa condottina portano ad un lungo meandro suborizzontale, a tratti stretto, molto bello, che dopo 3... «continua»
L'ingresso di Abisso Cul di Bove (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | La Speleologia
Descrizione

Quota ingresso: 1.360 m s.l.m.
Profondità: 913 m.
Sviluppo spaziale: 3.900 m.

L'abisso si apre in località Piscina Cul di Bove, poco sopra il piano stradale, 500 m prima dell'ingresso alto di Pozzo della Neve. A differenza di quest'ultimo, Cul di Bove è un sistema attivo e accessibile tutto l'anno, ma pericoloso in caso di forti piogge. Tecnicamente la grotta risulta decisamente più impegnativa e selettiva. Dopo una serie di strettoie iniziali, gli ambienti sono sempre molto ampi e di grande bellezza morfologica. Nonostante la vicinanza, non sono stati ancora trovati collegamenti percorribili tra i due sistemi, né la cosa sembra facilmente realizzabile: le esplorazioni comunque sono tuttora in corso in più settori. 


Dall'ingresso al Primo Lago

L'ingresso è costituito da un pozzo di 23 m, alla cui base una sala inclinata e franosa porta ad un P 4 sotto il quale inizia il tratto... «continua»
Pozzo della Neve: ingresso naturale (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | La Speleologia
Descrizione

Quota ingresso alto: 1.368 m slm.
Profondità: 1.048 m.
Sviluppo spaziale: oltre 8.000 m.

L'abisso chiamato Pozzo della Neve si apre in località Costa del Carpine (Campochiaro), con due ingressi non molto distanti uno dall'altro. Per profondità e sviluppo si tratta di uno dei sistemi sotterranei più importanti d'Italia. L'accesso è reso difficoltoso dalla presenza di un sifone quasi perenne a quota -110 m. 


Dall'ingresso alto al Grande Scivolo

L'ingresso alto è costituito da un pozzetto di 11 m che termina su una piccola galleria semiattiva. Il passaggio fu aperto mediante disostruzione nel 1984. Siamo nel Ramo dei Babà, inizio idrogeologico del sistema. A valle la galleria si biforca per poi ricongiungersi 60 m più avanti: la via meno disagevole è a sinistra attraverso un budello (4 in condotta) che conduce ad un P 10. Dalla base di quest'ultimo alcune strettoie fra concrezioni... «continua»
Grotta di Capo Quirino: uno dei sifoni del ramo superiore (foto di: Alessio SPINA)
09.03.2007 | La Speleologia
Provincia: Campobasso
Comune: Guardiaregia
Località: Capo Quirino
I.G.M. 162-III-SO Quota: 1050 m (s.l.m.)
Long. 2° 02' 43'',2 E Lat. 41° 24' 09'',1 N (U.T.M.:VF 5807 8382)
Terreno geologico: Cretaceo Superiore (calcare bianco a Rudiste)
Sviluppo spaziale: 1 km 
Dislivello: oltre +110 m.
Attrezzature occorrenti: palo di risalita 7 m (consigliabile); tubo 40 m per svuotam. sifone; corde e scale (35 m).
Pericoli: sifone, a 200 metri dall'ingresso, da vuotare con tubazione; pericolo di piene nelle stagioni piovose.

Itinerario: carrozzabile Guardiaregia - S. Gragorio Matese, alla curva 200 m a S W del ponte q. 1170; si scende direttamente la costa fino al punto dove il torrente presenta un salto di roccia; l'imbocco, che è su tale parete, pochi metri sotto l'orlo, può essere raggiunto dall'alto per tracce di sentiero. Sotto l'imbocco, la roccia presenta uno scivolo levigato dall'acqua; una decina... «continua»
Le cascate del Quirino (foto di: Alessio SPINA)
09.03.2007 | La Speleologia
Cinque chilometri di grande avventura

Fare l'intero percorso in risalita del canyon naturale di Guardiaregia e realizzarne una significativa documentazione fotografica è stato un desiderio accarezzato da sempre. Avevo già tentato, in precedenza, altri approcci con le asperità e le insidie del luogo, ma varie remore legate alla prudenza e alla mancanza di un minimo di attrezzature, mi avevano sempre impedito di spingermi troppo in profondità. In realtà, non è impresa facile, così da dilettante, risalire "La Prece" con i suoi 5 chilometri di percorso tormentato e tortuoso, con i suoi paurosi ed enormi costoni di roccia calcarea disposti, per lunghi tratti, parallelamente ed a strapiombo sul greto sassoso del torrente. La cronaca locale registra diversi episodi, accaduti in passato, di gente che ha voluto inoltrarsi nei meandri del canyon e che è rimasta bloccata, impotente a muoversi per ore, a volte, per giorni, riuscendo a far ritorno a casa soltanto con l'aiuto... «continua»
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