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Bojano: centro della cittadina (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(8426 abitanti - 482 mt. s.l.m.)

Origini e Storia
Bovianum, la capitale dei Sanniti Pentri è riconoscibile oggi in Bojano. Fu fondata intorno al IV secolo a.c. nei pressi del tratturo Pescasseroli-Candela, ai piedi del Matese ed in prossimità delle sorgenti del fiume Biferno. Espedienti idonei a garantirne lo sviluppo che fu frenato, però, dalle numerose incursioni che dovette subire dalle legioni romane nel corso delle guerre sannitiche. Successivamente, con la "romanizzazione" del Sannio, il centro divenne "municipum" e quindi polo di riferimento per una vasta area sviluppata intorno alla valle del Biferno. Con la caduta dell'Impero Romano, Bojano risentì del generale impoverimento e spopolamento delle zone interne, minacciate, peraltro, da varie incursioni barbariche. La ripresa avvenne con l'assestamento dei Longobardi nel Meridione. Nel momento di massima depressione, (VII secolo) il Duca di Benevento, Romualdo, inviava nell'area compresa tra Sepino ed... «continua»
Campochiaro (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(662 abitanti - 731 mt. s.l.m.)

Percorrendo la pianura, su di un pendio che anticipa le alture del Matese, che fungono da suggestivo sfondo, sorge Campochiaro.
E' un insieme di casette che, in omaggio alle più caratteristiche cartoline dei piccoli comuni, è tutto raccolto intorno alla chiesa parrocchiale ed al suo campanile. Ad uno sguardo leggermente più approfondito salta agli occhi quella che è la particolarità più indicativa del luogo: l'antitesi, l'alternarsi continuo tra "vecchio" e "nuovo", antico e moderno, pianura e montagna. E si potrebbe andare ancora avanti. Proprio partendo da ciò è possibile apprezzare l'operato di chi, nel corso degli anni, è riuscito a non isolare i vari aspetti del territorio che, alla fine appare come un tutt'uno sotto forma di poliedro. Il paese richiama alla mente le più familiari situazioni di un piccolo comune dove "solidarietà" ed "amicizia" non sono solo termini propagandistici, bensì traduzioni pratiche di una idealità... «continua»
Cantalupo nel Sannio (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(761 abitanti - 580 mt. s.l.m.)

E' diviso dalla strada statale 17 il territorio del comune di Cantalupo. Da una parte il centro abitato propriamente detto, dall'altro un villaggio, conosciuto come taverna di Cantalupo, attraversato da un corso d'acqua canalizzato che finisce nel fiume Rio, che scorre per un buon tratto nell'area comunale per finire la sua corsa nel Biferno. Non è solo un riferimento geografico, l'ideale divisione del territorio. Si potrebbe infatti affermare che sono due realtà diverse, che ricompattate danno una visione globale dell'attuale comune, ad essere divise. Da un lato il paese con i suoi ricordi di artigianato, oggi quasi inesistente, i suoi abitanti dediti in piccola parte all'agricoltura, quindi al terziario e ad altre attività. Dall'altro la conversione, assecondando i tempi, delle attività degli anni passati: la produzione del latte, a testimonianza di una innegabile vocazione agricolo-pastorale, commercializzata con il rinomato... «continua»
Castelpetroso (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(1722 abitanti - 872 mt. s.l.m.)

Gradatamente la statale 17, nel tratto che da Bojano conduce ad Isernia, inizia a salire, costeggiando una caratteristica cornice di monti. Il territorio comunale di Castelpetroso è delimitato dai primi pendii. All'interno, tra colline, rialzi naturali che sfiorano o superano i mille metri di altezza e spazi destinati all'agricoltura ed alla pastorizia, accoglie circa 1700 abitanti, distribuiti tra il centro capoluogo e cinque frazioni: Pastena, Guasto, Casale, Camere ed Indiprete.

Visitando l'agro ed i nuclei abitati più consistenti, ci si rende subito conto, che l'impronta, a livello architettonico, lasciata dal Medioevo, nella maggioranza dei casi, non è stata cancellata. Accanto ad essa sono, comunque, evidenti i segni dell'evoluzione che ha interessato, negli ultimi decenni, l'intero ambiente umano, naturale e paesaggistico, caratterizzata soprattutto da vari interventi di genere edilizio.

I primi... «continua»
Cercemaggiore (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(4955 abitanti - 957 mt. s.l.m.)

E' adagiato su di un colle che sfiora i mille metri di altezza sul livello del mare, l'attuale centro abitato di Cercemaggiore, che domina un territorio da sempre sfruttato per la pastorizia e l'agricoltura.

La storia del comune affonda le radici nell'era neolitica. Ciò è testimoniato da rinvenimenti, comunque casuali e sporadici, avvenuti sul territorio negli ultimi decenni. Intorno al IV secolo la zona accolse insediamenti sannitici nati sia per assolvere a scopi militari che per ricavare proventi economici dal territorio, assecondando le sue caratteristiche. Alle pendici di Monte Saraceno sono state rilevate le strutture di quella che fu, senza margine di dubbio, una roccaforte. Ciò che ne rimane dà un'idea di come dovette essere inaccessibile a chiunque tentasse di espugnarla. Inoltre sull'area comunale sono tornati alla luce i resti di un complesso agricolo. Uno dei pochi, se non l'unico esempio di tali strutture in... «continua»
Cercepiccola (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(849 abitanti - 678 mt. s.l.m)

E' un paesino molto caratteristico, Cercepiccola, che ha conservato le testimonianze del proprio passato, notevoli e non, con molta cura, il che sta a testimoniare come la gente del luogo sia legata alla propria storia ed alle proprie tradizioni. L'attuale realtà, nel generale cambiamento sociale che coinvolge l'intera nazione, vede soprattutto i giovani del luogo protagonisti della realtà locale. E Cercepiccola dunque appare allo sguardo, pur superficiale, di qualsiasi visitatore come un paese vivo in cui nessuno lascia al caso le scelte più importanti e di qualsiasi tipo.

La sua storia, un pò come per il vicino comune di San Giuliano del Sannio, inizia nel momento di maggior sviluppo vissuto dal municipium romano di Saepinum. I ritrovamenti di lapidi in alcune località sparse sul territorio lasciano pensare che vi fiorirono insediamenti rurali voluti dalle maggiori famiglie del municipium. Probabilmente essi ne seguirono... «continua»
Colle d'Anchise (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(888 abitanti - 649 mt. s.l.m.)

La leggenda sulla fondazione dell'abitato da parte del troiano Anchise, che vi giunse dopo essere scampato alla distruzione della propria città, mettendosi in salvo insieme al figlio Enea è, più che altro suggestiva. Riesce in qualche modo a dare quel tanto di fascino alla storia antica del paese. Ma come molte altre leggende non richiama alcun particolare che possa essere confrontato con elementi reali. Al di là delle tradizioni orali, il centro vanta, comunque, origini molto antiche. Vi dimorarono, infatti, i Sanniti come confermano i rinvenimenti di laterizi, soprattutto nella località denominata San Giovanni. Cosa molto importante riguardo ad essi, che esige per l'immediato futuro doverosi approfondimenti, è l'apparizione della scritta "MEDDIX" che indicava, nella struttura sociale e "politica" del popolo italico un'alta autorità. Il particolare ha fatto nascere ipotesi sulla presenza sul territorio di un edificio di grande... «continua»
Guardiaregia (foto di: Francesca GUARNERI)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(855 abitanti - 730 mt. s.l.m.)

La montagna ricolma di boschi ed il suggestivo corso del fiume Quirino potrebbero essere eletti a simboli rappresentativi del comune di Guardiaregia, nonostante che alcuni particolari cambiamenti stanno parzialmente trasformando il territorio. La realizzazione di un invaso idrico artificiale, in località Arcichiaro, che dovrebbe, stando alle previsioni ed alle intenzioni, risolvere determinati problemi idrici, ha purtroppo rubato parte della naturale bellezza alle gole rocciose percorse dal Quirino. Nel suo complesso, comunque, il territorio continua ad offrire un'immagine naturalisticamente suggestiva. Ed è soprattutto per questo che non sono pochi coloro che nei mesi caldi, poiché in questa zona in inverno le condizioni ambientali sono proibitive, vi si recano per trascorrere periodi più o meno prolungati in campeggio.

Il centro abitato è caratterizzato dalla semplicità degli edifici, quasi tutti di non recente... «continua»
Roccamandolfi (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(1150 abitanti - 850 mt. s.l.m.)

Immerso nella tranquillità dei monti, l'attuale centro di Roccamandolfi riesce a celare a malapena un passato medievale fatto di clamorosa gesta di guerrieri e di dame... guerriere. E' una località oggi rinomata soprattutto per l'allevamento del bestiame e la produzione del latte, dipendenti dalla pratica della pastorizia che, ancora oggi, rappresenta il settore trainante dell'economia locale. Il tutto assecondato dalle caratteristiche naturali del territorio, prevalentemente montuoso e dalla vicinanza ai pascoli di Montagna del Matese. Certamente oggi i mezzi a disposizione degli allevatori e piccoli proprietari locali sono aumentati e migliorati, il che consente di praticare l'attività con minore incertezza rispetto al passato.

Si diceva delle avventure cavalleresche che caratterizzarono il Medioevo nel luogo. A pochissima distanza dall'attuale centro abitato resistono a malapena le strutture del castello che fu... «continua»
San Giuliano del Sannio (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | I Comuni matesini
(1241 abitanti - 631 mt. s.l.m.)

E' uno dei non pochi comuni molisani, San Giuliano del Sannio, che trovano in un racconto popolare un'indicazione, seppur fantasiosa, sulla propria origine. La tradizione vuole che vi sia giunto, un lontano giorno, un tale di nome Giuliano che tra le fanciulle del posto trovò moglie. Scelse per dimora una casa nel bosco dove si procurava il necessario per vivere cacciando la ricca selvaggina. I genitori, che dopo la sua fuga da casa non avevano più avuto notizie di lui, dopo qualche tempo, si misero sulle sue tracce. Riuscirono a rintracciarlo. Quando giunsero a San Giuliano il figlio era impegnato nei boschi. La propria consorte accolse benevolmente l'anziana coppia ed offrì il letto che condivideva con Giuliano per lasciarli riposare dopo il lungo e faticoso viaggio. Giuliano tornò a tarda sera dai boschi e giunto nei pressi della propria abitazione, guardando all'interno e vedendo il proprio letto occupato da una coppia, pensò subito,... «continua»
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