I canti Sanpolesi sono ricchi di armonia, spontanei e pieni di originali espressioni.
Sono stati tramandati di generazione in generazione , serbando sempre la freschezza ingenua originaria, anzi, in qualcuno si sente la stessa ingenuità della prima poesia italiana.
Molti, più che la rima, hanno armoniose assonanze e prorompono semplici, vividi, senza influenza di studio o di elaborazione.
Il popolo canta come sente, seguendo l'impulso del cuore. In genere sono canti di indole amorosa che venivano cantati, accompagnati dalle danze, durante le feste come l'uccisione del maiale, durante la mietitura o nelle lunghe sere d'estate, all'aperto sulle piazzette del paese.
A le chiane de Sante Necola
E' una storia d'amore, di tradimento e di morte. Lei ha avuto solo lui, ma lui la seduce e la lascia.
Un'altra donna è ormai la sua vita. Ma la prima non si rassegna, vende i suoi ori, compra una pistola e ammazza il fidanzato...
«continua»