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Bojano: Piazza Municipio negli anni della Guerra
Bojano: Piazza Municipio negli anni della Guerra
09.03.2007 | La Storia
La guerra nei ricordi
Come spesso accade in periodo di guerra, la popolazione di un centro colpito si adopera in vari modi, non tutti del tutto leciti, per garantire la propria sopravvivenza.
Ecco uno dei tanti episodi accaduto in quei giorni nella cittadina di Bojano.

Erano trascorsi alcuni mesi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e Bojano costituiva per le truppe anglo-americane una delle basi di rifornimento del fronte di Cassino.
La Piazza principale, che era occupata proprio dalle taniche di benzina necessarie ai rifornimenti, diventò teatro di "incursioni", da parte dei giovani locali, mirate a rubare questa benzina.
Il propellente così sottratto veniva poi venduto in modo da portare a casa un po' di soldi necessari al sostentamento di tutta la famiglia.
Il comando militare fece, allora, affiggere dei manifesti che ammonivano la popolazione.
Altri eventuali furti sarebbero stati puniti severamente.
A questo scopo per precauzione la piazza fu recintata da un filo spinato alto 50 cm. e piantonata da una sentinella che vigilava sull'intera area.
Tutto questo, però, non fermò due amici che escogitarono un piano per poter continuare il loro furto quotidiano.
Approfittando del momento in cui la sentinella dava le spalle, uno dei due scavalcò il reticolato, prese le taniche e le passo all'esterno.
Qui, il compare dopo averle afferrate e sollevate le coprì con il proprio mantello.
A lavoro fatto il primo ripassò il reticolato ed insieme all'amico cominciò ad allontanarsi con fare disinvolto.
Il soldato a guardia delle taniche venne insospettito da qualcosa e girandosi vide i due. Questi non si persero d'animo e con fare amichevole lo salutarono col poco inglese che tutti gli adolescenti dell'epoca parlavano.
Il militare, che non si era accorto di nulla, li prese in simpatia e offrì loro una sigaretta.
Ci fu un attimo di smarrimento per tutti, ma subito dopo quello dei due che aveva le mani libere prese una sigaretta e mettendola in bocca all'amico disse - guardando il soldato - "War... bum bum" facendo un gesto ad intendere che il suo compagno non aveva più le braccia a causa delle bombe.
La sentinella, impressionata, chinò in segno di rispetto il capo e riprese il suo giro.


Beholder1972