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Il Costume tradizionale Sanpolese (foto di: archivio De Socio)
Il Costume tradizionale Sanpolese (foto di: archivio De Socio)
09.03.2007 | Le Tradizioni
Il costume tradizionale Sanpolese
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La varietà delle fogge che caratterizza il costume tradizionale delle donne della fascia matesina, dimostra che l'adozione del costume ha origini remote, risalente forse all'epoca sannitica o romana, e, come sembra più probabile, a quella della invasione bulgara di Altzek.

A San Polo le donne calzano scarpe nere e calzamaglie di color viola; il vestito, tutto d'un pezzo, comprende le bretelle, il corpetto e la gonna, il tutto di panno nero, preparato a mano.
Alle bretelle vengono allacciate le maniche. Il corpetto che stringe alla vita e sostiene il seno, viene allacciato sotto le ascelle e, al di sotto, una camicetta bianca che fa da sfondo meraviglioso.
La vita viene stretta da una fascia chiamata "mantera", larga circa 10 cm., tutta pieghe, che protegge i reni e si annoda davanti.
Dalla vita, ancora, scende il grembiule (lo zinale), pur esso di panno nero, che arriva fin sotto le ginocchia.
L'ultimo pezzo dell'ornamento femminile è la mappa cioè il copricapo, che assume l'aspetto di una piramide rovesciata, la cui parte più lunga, sovrastante, viene ravviata dietro le spalle per tener saldo tutto il grosso fazzoletto.
Questo appena descritto, è l'abito che veniva usato tutti i giorni: quasi tutte le donne, però, possedevano un secondo abito, quello festivo.
Nei confronti del primo, risulta più vario e più riccamente ornato di ricami, eseguiti a mano, specie sulla parte anteriore dello zinale.

Per quanto riguarda il vestito maschile esso risulta così composto: gli "zampitti", calzature formate da cuoio d'asino con concio, con cordicelle annodate alle gambe; un paio di calzettoni bianchi che si congiungono con le estremità dei pantaloni, un paio di pantaloni di panno scuro, orlati di rosso, che terminano ad imbuto (alla zombafuosse = saltafossi), spaccati, appena sotto il ginocchio; il panciotto di panno dello stesso colore, con bottoni dorati e, sotto, una camicetta bianca, annodata al collo con un fazzoletto di color rosso; infine il cappello nero con le falde piegate ai lati, portato dai più giovani, alla "novantanove". 


Tratto da: San Polo Matese Testi di: Angelo Spina