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Casacalenda: "luogo natale" di Franco Nicola
Casacalenda: "luogo natale" di Franco Nicola
08.03.2007 | Comunità Matesine
"Casa di mia gente"

"Sempre ritorno fra le tue pareti, come un rifugio, o casa di mia gente!
Nessun albergo mai, nessun ostello, per varie plaghe, fu più seducente
del tuo silenzio ove, dal lungo esilio, vengo, a sanarmi d'ogni mia ferita,
in colloquio coi morti che mi amarono perché nacque da loro la mia vita.
Tu sola ridi, o casa di mia gente; tu sola resti, in mezzo alla rovina,
di tutti i sogni miei tristi e mendaci, nell'ora di mia vita che declina! 
Tu sola vieni, o casa dell'infanzia, al mio ricordo ed alla mia speranza,
e, nel mio folle errare senza quiete, questa sola dolcezza oggi mi avanza.
Tornerò bimbo sulle tue terrazze; guarderò nelle notti, le tue stelle
tremare sulle torri delle chiese; ci sarà il canto delle mie sorelle,
ci sarà l'ombra di mia madre e il grido del vecchio gallo, a l'alba nei cortili
e dalle tue finestre, nell'azzurro, vedrò spuntare i rinascenti aprili.
E sarà la mia gioia e la mia pace: l'unica gioia che può dar mondo,
l'unica pace che può dar la vita: vivere sotto il bel ciel giocondo
di nostra terra, quello che ci fulse negli occhi quando noi fummo creati
e morire così, serenamente, accanto ai nostri morti e ai nostri nati."


(Casa di mia gente di Giuseppe Villaroel, nato a Catania; 1889-1965).

Tratto dalla "comunicazione ai molisani" di Nicola Franco del 16.06.2001
Son sicuro che nella mente d'ogni molisano all'estero, risuonano sempre le cadenze musicali del poeta che rimpiange i luoghi natali. 

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