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Il versante Molisano dei Monti del Matese (foto di: Roberto SPINA)
Il versante Molisano dei Monti del Matese (foto di: Roberto SPINA)
09.03.2007 | Il Matese
La geografia e le risorse del Matese
Il Matese, costituito da successioni di calcari e calcari dolomitici fossiliferi dello spessore di oltre 3000 mt., si erge da un basamento e in sommità si divide in due dorsali, separate da un solco centrale con pianori e conche carsiche; la dorsale più importante è quella Nord-orientale che presenta anche le vette più elevate, Monte Miletto 2050 mt., La Gallinola 1923 mt. ed il Mutria 1823 mt.
Ben evidente è il paesaggio carsico con doline, voragini, grotte, inghiottitoi, e legata a questo fenomeno è la complessitàidrologica sotterranea del Matese, cosi d'acqua che si inabissano e ricompaiono in superficie, torrenti che si formano dai numerosi stillicidi provenienti dalle fratture delle rocce, corsi d'acqua che si sono autosepolti nella massa calcareo-dolomitica durante le varie fasi dei movimenti tettonici.
Il versante molisano riceve una maggiore quantità di precipitazione e ciò è determinato sia dalla pendenza degli strati rocciosi verso Est, sia perché la zona orientale del Matese è sottovento, pertanto, le masse d'aria tirreniche, dopo aver superato la cresta del Massiccio, condensano il vapore acqueo, scaricando precipitazioni più abbondanti sul versante molisano.
Le acque assorbite e filtrate dalla roccia clacarea, raffiorano poi ai piedi del massiccio a contatto con lo strato argilloso.
Possiamo distinguere importanti bacini imbriferi: il Biferno, il Quirino, il Tammaro, il Callora, il Lorda, il Lete, il Sassinoro, l'Acqua Calda, che unitamente ai fenomeni carsici caratterizzano l'area, fra le più rilevanti dell'intero Appennino sotto il profilo delle risorse idrogeologiche. 


Testi di: Carmensilva Castagnoli - Tratto da: Il Matese, edizione 1992 - Gruppo Speleologico del Matese