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Campitello Matese: leone marino 5b+
Campitello Matese: leone marino 5b+
21.11.2007 | Lo Sport
Arrampicare sulla roccia del Matese
Arrampicare come istinto che ci riconduce per mano a desideri infantili, rimettersi in gioco scoprendo di essere ancora ragazzi dentro. 
Salire per vincere timori verso qualcosa ritenuta da sempre ostile: la forza di gravità. Ritrovarsi immersi in ambienti fantastici, dove la natura dimora spesso ancora indisturbata. 

Queste e tante altre ancora le motivazioni che inducono sempre più persone ad avvicinarsi all'arrampicata sportiva. 
Tale disciplina discende dall'alpinismo avendone ereditato il comune obiettivo, quello cioè di "salire", integrandolo con standard di sicurezza molto più elevati, offerti dal terreno di gioco (spesso pareti rocciose di fondovalle) e da mezzi di protezione (tasselli infissi nella roccia, corde, moschettoni ed imbrachi) che rendono trascurabili i possibili effetti derivanti dall'eventuale caduta, chiamata in gergo "volo". 

Dopo anni di letargo anche il Molise si apre a tale attività, un' apertura che è sia mentale che infra-strutturale, intendendo, con quest'ultimo termine, la possibilità di avere a disposizione pareti attrezzate "ad hoc". 
La recente pubblicazione della prima guida alla fruizione di tali siti, "Molise - rocce da scalare" ad opera di A. Imbrosciano e R. Quaranta ne è la prova tangibile. 
In particolare per il massiccio del Matese, il 2007 ha rappresentato un anno di svolta: in Luglio sono nate le prime vie di arrampicata sportiva nell'area di Campitello Matese (più correttamente si dovrebbe parlare di Campitello di S. Massimo). 
Grazie alla volontà e alla disponibilità mostrata dall'Amministrazione e dal Sindaco del comune di S. Massimo, ha visto la luce il primo sito di arrampicata della provincia di Campobasso finanziato da un ente pubblico.
Normalmente infatti il lavoro di messa in sicurezza, tracciatura e attrezzatura degli itinerari è relegato alla buona volontà e alle risorse economiche di pochi (tra gli ormai numerosi) appassionati. 
Il segnale dato da tale amministrazione è pertanto degno di nota e dovrebbe rappresentare un esempio, per tante altre realtà territoriali, di un uso sostenibile delle risorse naturali, un uso che non consuma. 

Gli itinerari tracciati a Campitello Matese sono per il momento 10, tutti di difficoltà medio-bassa, al fine di poter essere utilizzati come campo scuola per corsi ed esercitazioni, anche con ragazzi e bambini. 
Il numero delle vie potrà crescere essendo stati individuati altri settori che si presterebbero ad una valorizzazione di questo tipo. L'arrampicata sportiva si affianca quindi alle altre attività attualmente praticabili presso la stazione turistica; l'auspicio è quello di colmare il gap esistente tra la fruizione invernale e quella estiva di un luogo che conserva un fascino considerevole anche se non imbiancato dalla neve - purtroppo - sempre più rara.
 
La guida dettagliata delle vie è reperibile presso il Comune di S. Massimo o richiedendola a riccardoquaranta@orizzontiverticali.it.



Riccardo Quaranta 


Campitello Matese: arrampicata al settore "verde"
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Campitello Matese: mais curioso 6a
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Campitello Matese: puffetta 4a
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Campitello Matese: prime esperienze
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