mercoledì, 21 ottobre 2020 - 23:21 | Ultima modifica: 20/07/2017 - 7:55 | Utenti online: 7
08.03.2007 | Manuali
Abbigliamento e strati protettivi
Se si svolgono attività outdoor, soprattutto in montagna, è importante comprendere che indossare gli indumenti giusti può rendere la propria escursione più piacevole e, in casi estremi, aiutare a salvare la vita.

Siccome non si può mai essere sicuri del tempo che si incontrerà, avere i giusti strati di abbigliamento addosso aiuterà a regolare la temperatura corporea e a proteggere dagli agenti atmosferici.
Naturalmente non sono solo i cambiamenti del tempo che richiedono un cambiamento di abbigliamento; anche il vento, l'altitudine, lo sforzo e la stanchezza avranno un effetto sulla scelta degli indumenti che si devono indossare per rimanere confortevoli.

  1. Strato protezione: e' la protezione esterna di un sistema a tre strati che fornisce protezione contro gli agenti atmosferici. Deve essere impermeabile e antivento, nonché altamente traspirante per far uscire il vapore (sudore).
  2. Strato calore: questo strato consente di regolare la temperatura corporea mettendo o togliendo indumenti a seconda delle necessità. Leggero ma in grado di mantenere il calore corporeo anche bagnato.
  3. Strato comfort: Prodotto con tessuti che assorbono e allontanano il sudore dalla pelle mantenedola asciutta. Devono inoltre asciugarsi in tempi molto rapidi.

Come regola generale, si devono sempre avere indumenti per un livello di protezione e di calore maggiore di quello richiesto per le peggiori condizioni previste.
Tutti sanno che, quando esposto al freddo, il corpo perde calore nell'atmosfera.
Se si consentisse a tale processo di continuare senza intervenire, si avrebbe un caso di ipotermia con l'abbassarsi della temperatura del corpo ad un livello pericolosamente basso.
Per evitare tale situazione, aggiungiamo ulteriori strati calore al nostro sistema di abbigliamento e soprattutto ci assicuriamo di essere protetti dall'effetto di riduzione del calore corporeo causato dal vento.
Questo sistema di aggiungere strati consente di ottenere buoni risultati soprattutto se rimaniamo stazionari in climi asciutti!
Se però ci si comincia a muovere, ad esempio camminando in salita, succedono due cose: si produce calore e sudore.
Per poter far fronte a questa condizione il nostro abbigliamento deve essere traspirante (per consentire al vapore acqueo di uscire), deve poter assorbire il vapore dalla pelle (disperdere il vapore dalla pelle portandolo allo strato esterno di abbigliamento dove può evaporare) ed essere impermeabile.

L'abbigliamento per la montagna ed in genere per le attività outdoor, deve essere attentamente bilanciato in modo da mantenere una piacevole temperatura corporea e livelli accettabili di umidità.
Un maratoneta, ad esempio, genera talmente tanto calore mentre corre che ha bisogno solo di un paio di short e di una canottiera per tener caldo il proprio corpo.
D'altra parte, un alpinista che avanza lentamente ad alta quota, senza fiato e che sforza per raggiungere la vetta di una montagna dopo una spedizione di due mesi potrebbe essere talmente indebolito che il suo corpo, anche se isolato in un bozzolo di piumino e Gore-Tex, non riesce a mantenere una temperatura accettabile.
Per la maggior parte di noi, la nostra attività rientrerà tra questi due estremi.
Nella maggioranza dei casi è la flessibilità del nostro sistema di abbigliamento che è di primaria importanza.
Chi vuole fermarsi e togliersi il pile mentre piove a catinelle e mentre si va in salita solo perché ha caldo?
Gli strati protettivi sono in genere provvisti di chiusure lampo a doppio scorrimento ed alcuni hanno anche cerniere sotto-ascella per una facile ventilazione riducendo quindi la necessità di cambiare costantemente il numero di strati indossati.
Si producono inoltre un gran numero di indumenti intimi diversi che sono in grado di far fronte ad una varietà di temperature (es. Capilene o Syncilla di Patagonia o ACL di Berghauss o Dry Flow di Salewa).

STRATO PROTEZIONE
Pur essendo presenti sul mercato tessuti con le medesime caratteristiche, in questa dispensa nomineremo solo il più conosciuto GORE-TEX, considerando comunque valido il principio di funzionamento anche per altri prodotti.
Il GORE-TEX ® è una membrana microporosa di PTFE, dotata di una porosità molto elevata, circa un miliardo e quattrocento milioni di pori per cm2 ma caratterizzata da un eccezionale livello di impermeabilità, fino ad 80 metri di colonna d'acqua.
Inoltre, grazie alle sue caratteristiche fisiche e chimiche, il GORE-TEX ® è inattaccabile dagli acidi e dagli agenti chimici, inalterabile alle forti escursioni termiche e resistente alla trazione fino ad una alterazione del 40%.
Qualità straordinarie che non si modificano nel tempo, ed hanno fatto sì che il GORE-TEX ® trovasse applicazione nei più svariati settori dalla medicina all'industria, alla tecnologia aerospaziale.

Perché queste membrane funzionano.
La struttura della membrana è talmente fitta da considerarsi un'efficace barriera nei confronti di una massa d'aria in movimento con velocità elevata.
All'impatto della massa d'aria in movimento con la superficie del tessuto, la struttura reticolare della membrana scompone la stessa in più direzioni, con il risultato di ridurre la velocità della massa d'aria a zero e di poter considerare l'aria all'interno non interessata dal fenomeno.

Proteggersi dal vento.
Uno strato di aria ferma costituisce uno dei mezzi più efficaci per l'isolamento termico.
Tra il nostro corpo ed il capo d'abbigliamento si forma uno strato d'aria che chiameremo "microclima interno" e che deve necessariamente risultare confortevole rispetto al "macroclima esterno".
Se l'aria che compone il microclima interno non verrà interessata da un forte movimento, l'isolamento risulterà ottimale.
Ecco perché isolare con una barriera impermeabile al vento il microclima interno dal macroclima esterno è importante.

La traspirazione.
La dimensione del singolo poro della membrana è 700 volte più grande di quella della molecola di vapore acqueo (il nostro sudore corporeo si presenta infatti sotto forma di vapore), che può quindi liberamente passare.
Si tenga presente che per ogni cm di membrana vi sono mediamente un miliardo e 400 milioni di pori e che la membrana è in grado di scambiare 15.000gr/m2/24 h rispetto al corpo umano che, in movimento, produce circa 2.400 gr/m2/24 h.

Perché è cosi importante.
La traspirabilità è un requisito fondamentale per rendere confortevole il vestiario indossato.
La temperatura corporea dell'uomo è stabilizzata normalmente a 37° C. Se lavoro o sport sviluppano un calore maggiore di quanto non ne possa defluire attraverso l'abbigliamento, ha inizio la sudorazione.
Il sudore è il più efficace meccanismo di difesa del corpo per evitare il surriscaldamento e le sue dannose conseguenze.
Se si considera che con un lavoro pesante o in alcune discipline sportive si perdono fino a tre litri all'ora di umidità corporea, ci si può rendere conto di quanto sia importante la traspirabilità dell'abbigliamento.
Questa membrana consegue valori di traspirazione elevati con qualsiasi condizione atmosferica.
Un dato che non è solo dimostrato dall'esperienza, bensì anche provato a seguito di una prolungata serie di test.
Infatti la differenza di umidità relativa tra microclima interno e macroclima esterno, tende a trasferire il vapore da zone più sature di umidità a zone meno sature.
Inoltre la differenza di temperatura tra interno ed esterno, che trasferisce il vapore da zone più calde a zone più fredde.
In caso di pioggia, l'umidità relativa del macroclima esterno tende a saturarsi ed a raggiungere l'ordine del 100%, ma come è ben noto, la temperatura esterna tende ad abbassarsi; dunque permangono le condizioni affinchè il vapore possa fuoriuscire attraverso la membrana.

STRATO CALORE
Una delle caratteristiche fondamentali che devono avere i capi "intermedi" è di essere comodi e intercambiabili.
La scelta del singolo capo è sicuramente influenzata dalle caratteristiche soggettive di sopportazione di climi freddi o caldi.
In linea di massima il mercato offre capi con tessuti che, come per lo stato esterno, favoriscono il trasporto delle molecole di vapore acqueo (sudore) verso l'esterno.
La differenza con quest'ultimi consiste nelle doti di asciugabilità.
Se per una giacca esterna non è fondamentale l'asciugatura, per un capo intermedio come per un capo più a contatto di pelle, diventano di fondamentale importanza i tempi di asciugatura: rimanere bagnati o umidi significa perdere calore.
Unica eccezione la classica camicia di cotone che assorbe il nostro sudore e, tramite l'apertura anteriore, le maniche arrotolabili e le aperture sotto-ascellari, permette un rapido adattamento alle temperature esterne.
Per i pantaloni la scelta consigliata ottimale sta in un tessuto elastico, a rapida asciugatura.
Molto utili i modelli con gambali separabili in 1 o 2 sezioni.
Per i maglioni sicuramente sono suggeriti quelli realizzati in pile, micropile o syncilla, disponibili in varie grammature (pesantezza e dimensione della trama).
Tramite la dimensione della tramatura le molecole d'aria rimangono intrappolate tra le fibre creando un micro-strato isolante interno ed esterno.
Per esperienza raccomandiamo sempre l'uso di modelli con zip ad apertura completa anteriore ed eventuali maniche staccabili.

STRATO COMFORT
Un ruolo fondamentale per il comfort durante attività outdoor aerobiche o no, lo hanno gli indumenti intimi che indossiamo.
Sul mercato sono presenti un gran numero di indumenti intimi diversi che sono in grado di far fronte ad una varietà di temperature e di utilizzo (Capilene, ACL e Dry Flow).
Il principio è sempre lo stesso: alta velocità di asciugatura e capacita di trasporto del vapore acqueo allo strato esterno.
Estremamente importante per questi capi è il fattore della qualità e della vestibilità: un'indumento intimo tagliato male o di scarsa qualità nei filati può rendere una semplice escursione una vera tortura.
In linea di massima possiamo trovare capi intimi per ogni stagione, differenziati per pesantezza (grammatura) e tipo di utilizzo.
Per il periodo invernale vi sono capi che addirittura prevedono l'apertura di parti specifiche per l'espletamento dei bisogni fisiologici, per uomo e per donna, senza per questo doversi spogliare completamente.

Tratto da www.escursionismo.it