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08.03.2007 | Manuali
La bussola
La bussola è lo strumento fondamentale per orientarsi in qualsiasi condizione di tempo e di visibilità.
Già nota forse ai Cinesi fin dal 2600 a.C., era certamente usata dai navigatori amalfitani nel XII secolo.
È costituita essenzialmente da un ago magnetizzato, libero di ruotare su un piano orizzontale, che, per effetto del campo magnetico terrestre, si dispone sempre lungo il meridiano del luogo, indicando quindi la direzione Nord-Sud.
Delle due estremità dell'ago calamitato una è generalmente annerita, o colorata, o a forma di freccia: è quella che indica la direzione Nord magnetico mentre l'altra, indica naturalmente il Sud.
Lo scostamento dal punto di direzione indicato dall'ago della bussola (Nord magnetico) e la reale posizione del polo geografico (Nord geografico) viene definita Declinazione Magnetica ed è variabile in relazione a dove ci troviamo sulla terra.
Vi sono numerosi tipi di bussole a seconda degli usi a cui sono destinate.
Quelle per uso terrestre più diffuse hanno stampato nel fondo i punti cardinali o la rosa dei venti, in altre, superiormente, un cerchio graduato di 360 segmenti è libero di girare indipendentemente dall'ago magnetico.
Tale cerchio graduato porta spesso anche le indicazioni dei punti cardinali e dei punti intermedi o è solidale con quello del fondo.
Generalmente le bussole sono oggi con graduazione sessagesimale (cioè divise in 3600) ed in senso orario (cioè il Nord corrisponde a 00, l'Est a 90, il Sud a 180 e l'Ovest a 270).
Alcune bussole militari hanno una graduazione millesimale e cioè il cerchio graduato è diviso in 640 gradi millesimali in quanto questo facilita certi calcoli relativi al tiro delle artiglierie.
Nel caso non si avesse a disposizione che una bussola millesimale si potrà ugualmente usarla tenendo contro che il grado sessagesimale è uguale a 17,7' gradi millesimali e costruendosi eventualmente una tabella di conversione.
Un altro particolare da notare nelle bussole è che ve ne sono tipi in cui l'ago calamitato, semplicemente appoggiato su un perno, a volte munito di rubino per diminuire gli attriti, ruota nell'aria contenuta nella scatola della bussola, mentre in altre tale scatola, naturalmente stagna. è riempita di liquido di vario genere che può essere glicerina, petrolio bianco o miscela di acqua e alcool.
Questo liquido, che non è semplicemente acqua (per evitare che si geli alle basse temperature), ha lo scopo di frenare il movimento dell'ago magnetico e di evitare che questo si muova continuamente mentre si esegue un rilevamento.
L'ago in liquido è molto più stabile e permette quindi di fare rilevamenti con maggiore celerità, in quanto non occorre attendere pazientemente che l'ago si arresti, e maggiore precisione.
È questo un particolare molto importante, tenuto anche conto che le osservazioni in montagna si fanno spesso in posizione scomoda, in presenza di vento e comunque certamente non su un comodo tavolino.
In alcuni tipi di bussola il cerchio graduato è fisso ed è girevole la scatola della bussola che contiene l'ago calamitato, ha il fondo inciso con linee nel senso N.S. ed E-W e l'indice di lettura sulla sua superficie superiore.
Apparentemente tali bussole hanno la graduazione in senso antiorario, cioè all'est corrispondono 270 ed all'ovest 90, ma in effetti i rilevamenti che si eseguono sono corretti, cioè misurati in senso orario, basta fare qualche rilevamento o misura d'angolo sulla carta per convincersi.
In tutti i tipi di bussola studiati per eseguire dei rilevamenti vi è indicata sempre la direzione in cui si deve guardare per compiere l'osservazione.
Questa è segnata con una freccia con la scritta: direzione, direzione di marcia, directìon, direction of travel, marschrichtung, a seconda della nazionalità del fabbricante della bussola.
Il lato diritto della bussola, che serve per misurare o riportare distanze sulla carta, è graduato in millimetri ed in altri tipi di bussola, con due lati diritti, vi è la graduazione in millimetri e pollici.
Non è mai abbastanza ricordato quanto sia importante, maneggiando una bussola, tenerla lontana da masse metalliche importanti, come un mazzo di chiodi od una piccozza.
L'influenza di tali oggetti, variabile a seconda dei tipi di bussola, può raggiungere anche parecchi gradi con le conseguenze che si possono immaginare.

Tratto da www.escursionismo.it